martedì 29 gennaio 2013

Penna della Rocca - Via Austeri - 110m - IV+

Dopo un circa una anno da quando ho "scoperto" la roccia di casa ripeto, anche se non per la prima volta, questa classica della conca ternana. Ero già stato altre volte, ma per un motivo o per un altro (tempo a disposizione soprattutto), non ero mai arrivato fino al mitico terrazzino delle doppie su cui spuntano anche altre vie. 

La via è molto approcciabile, ben protetta a chiodi con soste attrezzate magnificamente. La roccia è piuttosto buona, soprattutto dove serve e nel secondo e terzo tiro offre anche passaggi di discreto interesse.


Questa invernale si presenta come ripiego al Terminillo, non in condizioni date nevicate recenti, e quindi la prendiamo con la dovuta calma, anche se poi contiamo di tornare più o meno per l'ora di pranzo.
Arriviamo sotto l'attacco verso le 9.15 e tra una chiacchiera e la preparazione del materiale arrivano le 9.30. La giornata è fantastica, c'è un bel sole, siamo protetti dal vento che tira da nord (la parete è esposta a sud) e c'è un bel silenzio, nonostante siamo a dieci minuti d'auto dal centro di Terni e un quarto d'ora a piedi dal parcheggio.

In sosta su L2

Conosciamo la via e Simone arriva in sosta del primo tiro in breve. Poi partiamo anche noi. Come sempre mi devo un po' scaldare, il primo tiro è sempre traumatico. Invece che seguire la spaccatura sulla destra della targa commemorativa Simone ha addrizzato la linea aggiungendo bellezza.
Il secondo tiro, quello più impegnativo, questa volta tocca a me. In qualche punto butta un poco fuori, ma è protettissimo e si progredisce bene. Unica pecca è la tortuosità, così gli ultimi metri sono una tortura perchè bisogna tirare letteralmente le corde per arrivare al terrazzino attrezzato.


Il terzo tiro ci riporta infine al sasso imbragato. Da lì in poi non sappiamo dove si debba andare e tocca a me.

In sosta su L3



L'esplorazione mi fa infilare in un intrico di vegetazione, ma alla fine vedo qualcosa e riconosco il terrazzino che avevo già visto su Fashion V. In realtà sono pochi metri di roccia facile facile e molta verdura. Da lì si sosta comodissimi. Ci lasciamo andare a qualche chiacchiera, un po' di cibo e té caldo e poi prepariamo le doppie.



Le strutture rocciose dietro la sosta di L4
Siamo alla base della parete alle 13.30, soddisfatti e contenti della scalata, con una fantastica birra che Simone ci aveva nascosto per festeggiare.

Accesso: Dalla stazione ferroviaria di Terni si procede verso sinistra (guardando la stazione) per prendere il sottopasso sulla sinistra. Si continua fino ad una rotonda e si prende per gli uffici finanziari, in direzione dell'Hotel Garden. Si arriva ad una rotonda prima del cavalcavia e si imbocca la terza uscita. Si prosegue su una strada ad alto scorrimento fino a giungere ad un'altra rotonda di cui si imbocca la seconda uscita che conduce dentro il quartiere di Borgo Rivo. Si svolta a sinistra dopo 450 m in via del Germano, si imbocca via Vivaldi a sinistra dopo 300. Dopo 250 m circa si svolta a destra per imboccare strada della Pietrara per proseguirla fino in fondo facendo attenzione a tenere la sinistra. Si continua a sinistra su strada della Pietrara, lasciando sulla destra vocabolo Madonna dell'Olivo. Si prosegue fino in fondo fino al parcheggio del santuario.
Da lì si prende il sentiero che passa attraverso i fabbricati e lo si prosegue dritto fino ad incontrare sulla sinistra un bollo rosso segnato su un alberello. Si svolta dentro il bosco e ci si inerpica verso la base della parete che appare evidente dopo poco.
Salendo si trova la croce commemorativa per Austeri e sulla parete una targa cementata.

Materiali: NDA, le soste sono attrezzate. Portare qualche maglia rapida e qualche cordino d'abbandono (per sostituire quelli presenti se fossero troppo rovinati).

Relazione

L1 - 20m - III+
Si attacca dritti sopra la targa o poco più a destra seguendo una lama-fessura. Salendo dritti si incontra un chiodo e poco dopo, nascosto da uno sperone un cordone. Si prosegue fino ad uscire su un terrazzino dove si trova la comoda sosta (2 ch., sosta 1 fix 1 ch. e cordone)
L2 - 35m - IV+
Dal terrazzino si sale facilmente dritti per poi seguire tenendo un po' la sinistra i numerosi chiodi presenti, per poi puntare ad un piccolo tetto che nasconde la sosta, che si può aggirare sia a destra che a sinistra (a destra è meglio perchè ci si può piazzare più comodi in sosta) (5 ch., sosta 2 fix e catena)
L3 - 30m - IV
Dal terrazzino di sosta si attacca sulla destra per salire puntando ad un alberello da aggirare sulla sinistra. Si prosegue dritti fino a puntare un evidente sasso imbragato con del cavo d'acciaio. (2 ch., sosta su 2 fix 1 ch. e cordone) (si potrebbe concatenare L3 ed L4, ma la notevole presenza di vegetazione potrebbero rendere la salita troppo tortuosa, si consiglia di spezzare il tiro)
L4 - 20m - III-
Si sale tenendosi sulla destra e infilandosi in mezzo agli arbusti ed alberelli presenti. Si incontra una parete strapiombante che si aggira sempre sulla destra per via logica e roccette molto facili, fino a spuntare su un comodissimo terrazzo dove si trova la sosta (sosta su 2 fix e cordino)

Uscita: per la discesa si consiglia di calare il primo in modo che le corde non si impiglino nel lancio (cosa quasi scontata) fino a S2 con una calata di circa 50-55m. Da lì una seconda doppia (sempre con la calata del primo) riporta facilmente alla base della parete.


2 commenti:

  1. Bella via Bruno, mi sa che ti opzione anche come socio primaverile, oltre che ice, mi raccomando al più presto la repliamo.
    Un abbraccio

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    1. Quando ti pare Francesco, io sono sempre pronto...

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