martedì 28 gennaio 2014

Monte Terminillo - Sperone a sx con piccola variante - 170m - AD-

L'idea, niente affatto originale ovviamente, era di fare una via tranquilla per salire in vetta al Terminillo e scendere per il canalone nord ed andare a fare il canalino nord con la sua bella colata verticale.
Naturalmente la giornata si è svolta in maniera completamente differente dai progetti, soprattutto considerando che il meteo, per un paio d'ore, è stato decisamente avverso.

Quando arriviamo al Sebastiani, che, per inciso, era raggiungibile solo a piedi per la pigrizia e l'inefficienza del servizio dei mezzi spazzaneve che ridicolizzano l'intero Terminillo, la giornata sembra proprio bella. Un timido sole, un vento teso e gelido di tramontana, ma cielo abbastanza sgombro e una gran voglia di mettersi alla prova.


Di buona lena ci dirigiamo verso l'attacco dello sperone a sinistra del centrale, che avevo già percorso l'anno scorso in solitaria e che Francesco vuole ripetere per andare poi a fare il canalino nord.
Si fatica abbastanza nella neve fresca ma mi sento bene, non ho freddo e l'idea di ripetere questa via in compagnia mi piace, per cui, nonostante in certi momenti non senta più la parte di faccia sottovento, mi sento in armonia con l'ambiente che ci circonda, tantopiù che siamo soli, tranne una coppia che intravediamo salire, credo, per l'Orsacchiotta.
Giungiamo sotto il conoide nevoso che introduce alla prima strettoia, quindi ci bardiamo di tutto punto, cosa che sarà poi inutile visto che faremo la via tutto in free-solo.

Il primo salto ghiacciato al termine del pendio d'attacco




Capiamo che le condizioni non sono le migliori proprio al primo saltino verticale. Il ghiaccio non è buono, anche si in alcuni punti si fa presa, e si fatica un pochino a cercare con picche e ramponi il giusto equilibrio.
Comunque usciamo facilmente e affrontiamo il pendio e poi il traverso verso sinistra in velocità.
Giungo poco sotto la crestina su cui mi ero messo a cavalcioni l'altra vola e a destra, all'attacco di un canalino breve e incassato, noto un bel chiodo (arrugginito) che mi invita ad andare a destra.





Attacco la goulottina arrampicando su misto, il ghiaccio offre pochi punti di presa veramente buona e mi trovo spesso ad usare le mani e ad incastrare le picche. Devo dire che l'ingaggio è stato discreto, nonostante la brevità del saltino, al massimo 10 metri. Infatti lo snowdrift e il vento che si incanalava mi hanno creato diversi problemi, ma in fondo è stato ancora più divertente.
Francesco invece decide di passare sulla sinistra e riprendere il più ampio canale aggirando questo tiretto. Quando sono fuori dalle difficoltà riprendiamo la linea della via e, senza più fermarci tiriamo fino alla fine del canalino e dei pendii che portano fino in cresta.


Francesco sul canalino che si apre a destra e che porta in cresta
Proprio mentre stavamo uscendo fuori il tempo ha virato al peggio e la visibilità si è ridotta a pochi metri. 
Per fortuna conosciamo la zona e il percorso verso la vetta e la successiva discesa dal centrale sono intuitivi. Eppure l'esperienza di muoversi in un grigiore compatto e indistinguibile, in cui è difficile capire anche quale sia la pendenza del terreno, dove si sta posando il piede, in cui la direzione è completamente arbitraria e dettata solo dall'intuito o da qualche sagoma confusa e lontana, è stata veramente interessante. Sicuramente mi ha confermato quanto, in una situazione ignota, su una montagna più impegnativa o su un ghiacciaio, siano le condizioni meteorologiche a fare la differenza, a creare il vero ingaggio, aldilà della difficoltà tecnica.


 
Non so se il breve canalino fatto oggi sia l'itinerario ufficiale o meno, ma comuqnue risulta omogeneo con le difficoltà della via, anche se nelle condizioni in cui l'abbiamo trovato è praticamente tutto misto di III, III+, credo. Con ghiaccio invece dovrebbere risultare divertente e di soddisfazione.

Materiale: nda, 3-4 chiodi da roccia, 2 fittoni, qualche vite da ghiaccio
Disl. via: 170m
Disl. tot.: 400m
Durata: 1h30'
Avvicinamento e rientro: 2h
Diff.: AD (nelle condizioni affrontate valuto: 55° pp. 65°; M3)


In verde la "deviazione" percorsa questa volta

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