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giovedì 21 febbraio 2013

Tecniche - Difficoltà arrampicata sportiva

Ormai le difficoltà dell'arrampicata sportiva, come strumento di misura del grado, hanno invaso anche il mondo alpinistico. Spesso nelle guide si leggono difficoltà non in scala UIAA, ma in scala francese (che non c'entra nulla con quella classica delle difficoltà alpinistiche).
Spesso, sui vari forum, siti, blog e quanto altro, si leggono dissertazioni e discussioni (secondo me piuttosto sterili) su quanto sia corretto utilizzare i gradi francesi su vie alpinistiche di stampo classico.
Di scale di difficoltà per l'arrampicata sportiva ne esistono diverse: quella più conosciuta in Italia, Francia, Spagna e in generale in Europa continentale è quella francese. Negli Stati Uniti si utilizza la Yosemite Decimal Sistem e in Australia la Ewbank, mentre una descrizione a parte merita quella britannica.


F UIAA YDS GB Ewbank
1 I 5.2 3a

2 II 5.3 3b
11
3 III 5.4 3c
12
4a III+ 5.5 4a VD 13
4b IV 5.6 4b S 14
4c IV+ 5.7 4c HS 15
5a V 5.8
HVS 16
5b V+ 5.9 5a
17
5c VI 5.10a
E1 18
6a VI+ 5.10b 5b
19
6a+ VII- 5.10c
E2 20
6b VII 5.10d 5c
21
6b+ VII+ 5.11a
E3 22
6c VIII- 5.11b

23
6c+ VIII 5.11c 6a E4 24
7a VIII+ 5.11d

25
7a+ IX- 5.12a
E5 26
7b IX-/IX 5.12b 6b

7b+ IX 5.12c
E6 27
7c IX/IX+ 5.12d 6c
28
7c+ IX+ 5.13a
E7 29
8a IX+/X- 5.13b


8a+ X- 5.13c 7a
30
8b X- 5.13d
E8 31
8b+ X+ 5.14a

32
8c X+/XI- 5.14b 7b
33
8c+ XI- 5.14c
E9 34
9a XI 5.14d 7c
35
9a+
5.15a
E10 36
9b
5.15b
E11 37
9b+
5.15c



giovedì 31 gennaio 2013

Tecniche - Difficoltà cascate di ghiaccio: scala canadese

La valutazione di un itinerario più o meno verticale su ghiaccio era diventato piuttosto difficoltoso utilizzando la scala francese per l'alpinismo: tale scala non dava informazioni specifiche, ma valutando solo complessivamente la salita risultava poco sensibile in termini di difficoltà tecnica.
Per separare l'impegno globale (avvicinamento, pericoli oggettivi, qualità del ghiaccio, difficoltà alla protezione, ecc.) da quello tecnico è invalso l'uso della scala Canadese. Il primo viene valutato in numeri romani, mentre il secondo in numeri arabi con riferimento al tiro più duro.

mercoledì 9 gennaio 2013

Tecniche - Difficoltà su roccia: scala UIAA

La scala UIAA (Union Internationale des Associations d'Alpinisme) o Welzenbach, è stata, e lo è tuttora per le vie di montagna, la scala di riferimento per l'arrampicata su roccia, quando ancora era una scala chiusa con limite superiore il VI grado (VI+ quando la via presentava difficoltà ritenute fuori dalle possibilità umane).
I
E' la forma più semplice dell'arrampicata: si devono usare frequentemente le mani per mantenere l'equilibrio e richiede una valutazione preventiva della qualità della roccia prima di appogiarvi il piede
II
Inizia l'arrampicata vera e propria: è necessario spostare un arto per volta con una corretta impostazione dei movimenti. Appigli (per le mani) ed appoggi (per i piedi) sono abbondanti
III
La struttura rocciosa è più verticale, appigli e appoggi sono più radi ma con una certa possibilità di scelta nei passaggi e nei movimenti
IV
Appoggi ed appigli cominciano ad essere esigui: è richiesta una certa tecnica nel superare passaggi con strutture rocciose particolari (camini, fessure, spigoli...)
V
L'arrampicata diventa delicata e tecnica (placche ecc.) e richiede anche forza fisica (opposizione di forze con i diversi arti). Il passaggio deve essere esaminato preventivamente
VI
Necessita di allenamento speciale e continuo per sviluppare più forza nelle braccia e nelle mani: l'arrampicata può essere molto delicata con combinazione di movimenti ben studiati, o di forza per la presenza di strapiombi
VII
Appoggi e appigli sono piccoli e molto distanziati: doti di equilibrio e tecniche di aderenza sono fondamentali unite ad una preparazione specifica che sviluppi molta forza anche nelle dita
VIII
Come il VII ma la via necessita di allenamento costante per essere salita
IX
Come il precedente ma con una richiesta di impegno ancora superiore
X-XI
Arrampicata più difficile del mondo (attualmente)

Ogni grado (anche se sarebbe proprio farlo dal V in su) possiede delle suddivisioni indicate con + e - (es. V+, VII-, ecc.). La scala da un'indicazione complessiva della via, rappresentando il grado del passaggio più difficile. Quando si relaziona una via, quindi, si è soliti indicare, per ogni tiro di corda, la difficoltà del singolo tiro, per meglio rappresentare la via (anche se non sarebbe strettamente necessario).
Attualmente, nelle guide alle vie di montagne, è invalso l'uso di indicare la difficoltà con la scala francese (non quella per aggettivi), anche se tale scala è pensata per le vie sportive e non per le vie di montagna che spesso richiedono integrazioni alle protezioni presenti.

giovedì 3 gennaio 2013

Tecniche - Difficoltà alpinismo: scala francese

La scala francese prende in considerazione l'impegno complessivo della salita conglobando le difficoltà fisiche (lunghezza), tecniche (sul singolo tiro in termini di pendenza su ghiaccio e neve e anche sui passi di roccia o misto), di ritirata (se complessa o meno), di avvicinamento (quanto lungo o corto esso sia), oltre che relativamente ai pericoli oggettivi quali valanghe, slavine, ecc.

F-
F
F+
Facile (non presenta particolari difficoltà). Pendenze sui 30°-35° con brevi tratti a 45°, oppure vie più lunghe e dal dislivello importante.
PD-
PD
PD+
Poco difficile (presenta qualche difficoltà alpinistica su roccia e neve, pendii di neve/ghiaccio fino a 35-40°) possibili brevi passi a 50°-55°. Oppure vie più facili ma dallo sviluppo più lungo.


AD-
AD
AD+
Abbastanza difficile (difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio, pendii di neve/ghiaccio fino a 40-50°) possibili brevi tratti a 60°-65° o passaggi su roccia fino al III (scala UIAA) oppure vie più facili ma dallo sviluppo più lungo che prevedono avvicinamenti e rientri in ambienti potenzialmente ostili.


D-
D
D+
Difficile (difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio, pendii di neve/ghiaccio fino a 50°-60°) possibili brevi tratti a 75°-80° o passaggi su roccia fino al IV (scala UIAA) oppure vie poco più facili ma con difficoltà d'ambiente come lunghi avvicinamenti, ritirate complesse e pericoli oggettivi.


TD-
TD
TD+
Molto difficile (forti difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio, ghiaccio fino a 70-80°) possibili brevi tratti a 85°-90° o passaggi su misto e roccia fino al V (scala UIAA) oppure vie poco più facili ma con difficoltà d'ambiente come lunghi avvicinamenti, ritirate complesse e numerosi pericoli oggettivi.


ED-
ED
ED+
Estremamente difficile (difficoltà alpinistiche estreme su roccia e ghiaccio, ghiaccio fino a 90°) spesso con pendenze sopra i 70° e lunghi tratti tra gli 85°-90° o passaggi su roccia e misto fino al VI/VI+ (scala UIAA) oppure vie lunghe in cui sia necessario effettuare dei bivacchi, dalla ritirata molto complessa e dai forti pericoli oggettivi.

 EX
Eccezionalmente difficile. Come per la precedente ma tenendo conto della lunghezza della via, dell'avvicinamento in ambiente dai notevoli pericoli oggettivi, dalla ritirata assai difficile e dalla discesa rischiosa e complessa.

L'assegnazione delle difficoltà con questa scala risulta spesso povera di elementi di valutazione, in quanto troppo generalistica, soprattutto riguardo le vie che presentano tratti su roccia o misto oppure su cascata di ghiaccio.