martedì 17 maggio 2016

Costa della Scogliera - Via Feeling - 100m - VI


Cosa fare quando piove dappertutto? La risposta è abbastanza semplice: cercare con santa pazienza e grande speranza un luogo, monte, sasso, macigno, collinetta pietrosa che sia, in cui l'impietoso meteo che flagello l'italica penisola è meno avverso a noi poveri drogati d'arrampicata, roccia e affini.
Domenica dava buono all'Argentario. Io, Marco e Matteo siamo andati lì, a fare questa simpatica vietta.
Noi e altri cento che hanno affollato la falesia e lo spigolo delle Canne d'Organo.

lunedì 11 aprile 2016

Costa della Scogliera - Via dello Scampo 6a + Spigolo Canne d'Organo IV+ - 60m + 180m

Sarebbe quasi superfluo dire che l'Argentario è un luogo magnifico, suggestivo, in cui l'esperienza dell'arrampicata è accompagnata da profumi e sensazioni marine che aggiungono un sapore particolare alla giornata.
Giornata su roccia solida a cui è mancato solo uno spaghetto alla scoglio per essere promossa alla perfezione.



sabato 26 marzo 2016

Monte Terminillo - Canalino Nord - 200m - TD-

Era parecchio tempo, anche troppo, che inseguivo la salita di questo canale con il suo attacco ghiacciato e verticale. Le condizioni non erano buone, io non ero disponibile, il compagno non c'era.
Finalmente, forse anche grazie a questo strano inverno, riesco, insieme a Max, a scalare questa bella e niente affatto banale linea di ghiaccio.

L'impegnativo attacco del primo tiro della via

domenica 14 febbraio 2016

Monte Puzzillo - 650m - MS

Uscita da iniziazione, da ultimo minuto utile, da sveglia vacanziera, oppure, se come noi, avete figli da portare a scuola, e comunque voglia di farsi una sgambata in una giornata in cui il meteo sembra impietoso.
Godibile, veloce, comoda e facile, con duecento metri di sciata sotto la vetta veramente meritevoli.

A sinistra il monte Puzzillo con il bel cucchiaio sotto la vetta da sciare. A destra il Cornacchia

lunedì 1 febbraio 2016

Capo d'Uomo - Argento Argentario - 100m - 6a + Maria a Mare - 45m - 5c

In un inverno in cui i giorni della merla sono i più caldi della stagione (speriamo bene per quest'estate!), in cui neve e ghiaccio sono roba da cercatori della proverbiale pagliuzza, la roccia è l'unica gioia che ci rimane.
Nel gioiello incastonato nel mare che è Capo d'Uomo, Eraldo Meraldi ha chiodato due linee molto apprezzabili.