Escursione meravigliosa, lunga, faticosa, dal dislivello piuttosto importante, ma ricca di soddisfazione, che permette di inerpicarsi fino alla sommità della piramide imponente del monte Velino toccando anche il monte Rozza (per chi facesse "collezione" di duemila) e del monte Sevice.
Probabilmente la manovra più importante e delicata per chi fa alpinismo e tutte quelle discipline che richiedono di potersi calare con le stesse corde (o la stessa corda) utilizzata per la sicurezza della progressione.
La manovra è diventata di routine con rischi elevati associati ad un calo di attenzione, soprattutto se si devono fare diversi tiri di calata.
Guanti da alpinismo, sci-alpinismo leggeri e avvolgenti, con particolari piuttosto interessanti. La recensione si riferisce al modello in foto (stagione 2010/2011), che è già stato sostituito da un restyiling.
Questo è uno degli ultimi libri che ho letto. Non era tra quelli che volevo acquistare o leggere: non conoscevo Karl Unterkircher se non perchè sapevo che era deceduto sul Nanga Parbat, e l'idea di leggere il libro scritto dalla moglie mi sembrava un po' troppo lacrimosa.